Laboratori di Arte

Attraverso “diari parlanti”, scatole plurisensoriali o materiale digitale appositamente realizzato i bambini saranno guidati a conoscere vita e opere di artisti contemporanei. Un percorso attivo con ricerche sinestetiche e attività ludiche. Un laboratorio creativo porterà alla realizzazione di un elaborato personale o di classe.

Laboratori di arte per l'ultimo anno di scuola dell'Infanzia

Monet: riflessi di luce e acqua

L'Abbraccio

Paul Klee: attraverso la linea e il colore, l'invisibile si fa visibile

Vassilj Kandinkij: il suono del colore

A piccoli passi tra Arte e Natura

Vincent Van Gogh: emozioni di luce

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Laboratori di arte per la scuola primaria

Monet: riflessi di luce e acqua

Paul Klee: attraverso la linea e il colore, l'invisibile si fa visibile

Vincent Van Gogh: emozioni di luce

Vassilj Kandinkij: il suono del colore

L'Abbraccio

A piccoli passi tra Arte e Natura

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Laboratori di arte per la scuola secondaria di primo e secondo grado

Dall'autoritratto al selfie

L'Abbraccio

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Monet: riflessi di luce e acqua

Il suo atelier era la Natura e non lo studio chiuso e polveroso dei pittori della sua epoca; era, volta per volta, un bosco, una barca, un giardino dove osservava e ritraeva gli elementi naturali nella loro continua mutevolezza e impermanenza. Famose le sue ninfee nel giardino di Giverny. I bambini dopo un’analisi e confronto di varie opere, impressioniste e non, attraverso il gioco e l’attività sensoriale, saranno guidati nella rielaborazione creativa di un manufatto “impressionista”.

L’Abbraccio

Attraverso momenti di esperienza corporea e relazionale, lo studente sarà introdotto al tema dell’abbraccio nella sua valenza fisica ed emotiva. L’osservazione di opere d’arte che rappresentano l’abbraccio offrirà lo spunto per scoprirne le tipologie e i contesti. In particolare, nei dipinti scelti, si osserveranno le “linee” dell’abbraccio per rielaborarle nel corso di un laboratorio grafico e creativo.
Paul Klee: attraverso la linea e il colore, l’invisibile si fa visibile

Attraverso laboratori giocosi e poetici, gli alunni saranno accompagnati nel mondo di questo artista, composto di paesaggi, giardini, alberi, città e personaggi che appartengono al suo ricco  e fiabesco immaginario. L’attività si articola in una parte teorica dedicata alla conoscenza dell’artista e in una laboratoriale in cui si realizzerà un elaborato creativo con tecniche e tonalità coloristiche che fanno parte della poetica del pittore.

Vassilij Kandinkij: il suono del colore

Il bambino sarà guidato nei segreti del mondo del colore e, successivamente, in quello della pittura di Kandinskij. Ricerca sinestesica: giochi per sperimentare il collegamento tra suono-musica e colore. Come si realizza tale rapporto nell’opera di V. Kandinskij.

A piccoli passi tra Arte e Natura

Alcune opere d’arte, per abbondanza e precisione, si presentano come documenti botanici del territorio in
cui viviamo. Attraverso attività ludiche e plurisensoriali, gli alunni saranno invitati a leggere e ad analizzare
alcuni dipinti che hanno al loro interno elementi vegetali che aggiungono significato a ciò che l’autore vuole
raccontarci. L’incontro prevede, nella seconda parte dell’attività, un laboratorio realizzato con elementi
della Natura, ispirato alla LAND ART ed ai GIARDINI ZEN

Vincent Van Gogh: emozioni di luce

Alcuni dipinti di Vincent Van Gogh, realizzati in varie fasi della sua esistenza, guideranno gli alunni nella ricostruzione/conoscenza della vita problematica e del mondo interiore di questo grande artista. I bambini giungeranno, attraverso materiale strutturato, alla comprensione della potenza e dei segreti della sua luminosa materia pittorica.

Dall’autoritratto al selfie

Giochi di prospettiva, punti di vista rovesciati, tentativi di ampliare la dimensione del dipinto tramite l’inserimento di specchi, presenti nele opere di alcuni artisti italiani ed europei, accompagneranno i ragazzi ala lettura di alcuni autoritratti che fanno parte dela storia di questo genere artistico. Si osserveranno anche alcuni selfie risalenti ai primi anni del Novecento. In seconda battuta i ragazzi e le ragazze entreranno nel processo che li vedrà come attori protagonisti: mostrarsi/rappresentarsi, attraverso l’autoritratto o il selfie. Si tratta di una scelta carica di significati, dove emerge, di solito, una duplice volontà della propria rappresentazione : l’identità che gli altri percepiscono, e quella che vorremmo fosse percepita. Comprendere e far collimare i due aspetti sono l’obiettivo del laboratorio finale